sezione C: CICLISMO (racconto dedicato a un campione del passato)


Per un attimo soltanto

 

Un brivido, e per un attimo pensò che l’avessero ripreso.
Ricominciò a pedalare, furioso, con la testa di nuovo incassata fra le spalle. Si era sbagliato, il cuore batteva con più forza nel petto, nelle tempie, impetuoso e cattivo nelle orecchie e in gola. Si guardò indietro e sorrise, che stupido era stato. Quel giorno andava come il vento, più del vento. La discesa era ripida, la più ripida che avesse mai affrontato, ma pedalava lo stesso. E sorrideva. Non l’avrebbero ripreso e non sarebbe nemmeno caduto.
Cadere. Tante, troppe volte gli era capitato di ritrovarsi sull’asfalto. Prima la botta, secca e violenta da tagliare subito il respiro ma che avrebbe fatto veramente male solo il giorno dopo, e poi l’immediato sentirsi consumare dall’asfalto grigio. Il mento, le ginocchia, i gomiti, i fianchi. Prima la divisa sgargiante e poi la pelle e la carne. E ogni tanto anche le ossa. E l’anima. Sorrise di nuovo.
Pochi conoscevano il sapore metallico del sangue e quello salato delle lacrime, sapori disgustosi ma deliziosi rispetto all’amaro del dolore e della rabbia. E della vergogna. Sputò la saliva e la fatica che aveva in bocca e si voltò un’altra volta. Sì, era tranquillo, non l’avrebbero ripreso. Quel giorno nessuno l’avrebbe raggiunto, neppure la sua ombra. Aveva staccato pure lei. Mille volte era caduto e mille volte si era rialzato ed era rimontato in sella e aveva pedalato ancora.
Socchiuse gli occhi. Sentì il sudore inzuppargli la bandana gialla, colargli dalla fronte, entrargli negli occhi. Bruciava. Cacciò fuori la punta della lingua e lo assaggiò. Era amaro, non acido. Aveva il sapore del dolore e della rabbia. E della vergogna. Un altro brivido.
Per un attimo, per un attimo soltanto, di nuovo la paura di essersi fatto raggiungere. Per un attimo, per un attimo soltanto, di nuovo la paura di essere ancora vivo.


Paolo Franchini
 

Per la capacità di metafora di una corsa contro il tempo che ci si è dati.

A.G. Pinketts


 

 TORNA A
"I VINCITORI DEL CONCORSO"